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Classificazione farmaci in Gravidanza

I farmaci assunti in gravidanza hanno una notevole importanza per l’eventuale sviluppo di teratogenesi, ovvero lo sviluppo anormale di alcune regioni del feto durante la gravidanza. Risulta pertanto di fondamentale importanza studiare i possibili fattori di rischio teratogenico di ogni farmaco.
A tal proposito cinque enti si sono prodigati nel trovare una classificazione dei medicinali sicuri e di quelli non sicuri: la Food and Drug Administration Statunitense, l’Australian Drug Evaluation Commitee australiana, il Farmaceutiska Specialiteter, il Sverige svedese , il Bundesverband der Pharmazeutischen Industrie e.V. tedesco e il WGR (ente non nazionale).
Vedremo nello specifico le principali e maggiormente accreditate.

Classificazione Food and Drug Administration (FDA)

La più restrittiva fra queste, e pertanto la più sicura, è la classificazione FDA americana.
L’inserimento di un farmaco in una delle cinque categorie previste implica la raccolta di una moltitudine di dati di alta qualità. L’FDA dal 1980, ha pertanto richiesto che le stesse case farmaceutiche classificassero i propri nuovi farmaci introdotti in commercio.

   Classe A :
Studi metodologicamente validi e controllati sull’uomo non hanno dimostrato rischi per il feto durante tutta la gravidanza.
In questa categoria troviamo:

- Antibiotici: come amoxicillina, eritomicina, penicillina, l’eritromicina, l’ampicillina ed il metoprololo, un betabloccante usato contro emicrania e ipertensione;

- Acido folico: che si è dimostrato alleato nell’impedire alterazioni al tubo neurale;

- Paracetamolo: efficace nel trattamento di dolore e febbre;

- Anestetici locali: dimostrato essere utilizzabili a livello topico

   Classe B :
Sono medicinali potenzialmentesicuri .La possibilità di anomalie al feto sono scarse, ma pur sempre presenti.
Gli studi nelle donne in gravidanza non hanno mostrato effetti avversi ma alcuni sono stati rilevati in studi sugli animali. Oppure gli studi sugli animali non hanno mostrato anomalie, ma non ci sono studi validi sulle donne in gravidanza. In questa sezione quindi sono presenti tutti i medicinali sconsigliati in gravidanza, ma non controindicati.
Rientrano in questa categoria:

- Diuretici

- Aspirina

- Vaccini: come quelli per l’influenza, la varicella, il morbillo, il tetano, la parotite, e per l’epatite A e B.

- Antidepressivi: come gli I-MAO (inibitori delle monoamino ossidasi) e gli antidepressivi triciclici;

- Antibiotici: aventi come principio attivo rifampicina e il cloramfenicolo

   Classe C :
Gli studi sugli animali hanno rilevato una tossicità per il feto e non ci sono studi metodologicamente validi e controllati sull’uomo, tuttavia i potenziali benefici del farmaco potrebbero giustificarne l’utilizzo nella donna in gravidanza nonostante i potenziali rischi per il feto.
In questa categoria troviamo:

- Vitamina A: Può provocare malformazioni al sistema nervoso centrale, al cuore e all’orecchio

- Antiepilettici: possono causare spina bifida e malformazioni facciali

- Antitumorali: possono causare malformazioni al sistema nervoso centrale o agli arti nel primo trimestre

- Litio carbonato:stabilizzatore dell’umore usato soprattutto per le sindromi bipolari, aumenta il rischio di malformazioni cardiache

- Antibiotici: aventi per principio attivo streptomicina e kenamicina possono causare danni al nervo acustico

- Anticoagulanti : come il Warfarin aumenta il rischio di danni al sistema nervoso centrale, ritardo mentale e anomalie nasali

- Vaccini: anti tifo, febbre gialla e rosolia

- Anabolizzanti : come insulina, testosterone, ormone della crescita e steroidi anabolizzanti possono causare mascolinizzazione del feto

- Penicillamina : utilizzata per il trattamento dell’artrite reumatoide e a malattia di Wilson, può causare danni alla pelle del feto

- Cimetidina : usata principalmente per il trattamento di ulcere ed esofagiti può provocare anomalie al sistema nervoso centrale

- Antitiroidei: alcuni provocano problemi tiroidei al feto

   Classe D :
Gli studi sull’uomo e i dati hanno mostrato un rischio per il feto, tuttavia i potenziali benefici del farmaco potrebbero giustificarne l’utilizzo nella donna in gravidanza

   Classe X :
Gli studi sull’uomo o sugli animali hanno dimostrato l'insorgere di anomalie fetali. I rischi associati all'utilizzo del farmaco in gravidanza sono prevalenti rispetto a qualsiasi possibile beneficio


La classificazione Australian Drug Evaluation Committee (ADEC)

La classificazione australiana presenta una suddivisione della classe di farmaci di tipo B e riporta la frequenza con cui i farmaci sono usati da donne in stato di gravidanza.
Grazie a questa classificazione si è indicata una gamma di farmaci relativamente sicuri.

   Categoria A :
farmaci assunti da un vasto campione di donne in gravidanza senza aumento della frequenza di malformazioni, effetti indesiderati o tossici per il feto

   Categoria B :
farmaci assunti da un numero limitato di donne in gravidanza che non hanno mostrato apparentemente di causare malformazioni al feto.

- B1: gli studi sugli animali non mostrano aumento di danno fetale

- B2: gli studi sugli animali inesistenti o insufficienti (e quelli disponibili non evidenziano rischi sul feto)

- B3: gli studi sugli animali mostrano incidenza di danno fetale

   Categoria C :
farmaci che hanno causato o si sospetta causino effetti tossici sul feto, senza causare malformazioni.

   Categoria D :
farmaci che hanno causato, ci si aspetta che causino o si sospetta abbiano causato aumento dell’incidenza di malformazioni o danni al feto.

   Categoria X :
farmaci il cui rischio di essere causa di danni al feto è così elevato che non devono essere utilizzati in gravidanza.

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Anche se free to use, questo è il link del fotografo dell'immagine di sfondo di questa pagina. Andateci se volete trovare foto veramente splendide Janko Ferlic