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Terapia Anticoagulante e Alimentazione

Terapia Anticoagulante e Alimentazione

La Vitamina K e l'Influenza sull' INR

Per i pazienti in Trattamento Anticoagulante Orale è importante conoscere quali alimenti contengono maggiori quantitativi di Vitamina K poichè questa interferisce con l'azione degli anticoagulanti. Seguire una dieta sana, ricca e varia, aiuta a ridurre alterazioni nella risposta degli anticoagulanti. 

La Dieta Corretta per Chi Assume Anticoagulanti

Se siete in trattamento con anticoagulanti orali (come ad esempio il Coumadin) sapete che dovete fare attenzione a quello che mangiate e che ci sono degli alimenti da evitare o "proibiti". In realtà non esistono alimenti che non potete mangiare, solamente avete bisogno di conoscere quali cibi hanno maggior apporto di Vitamina K e bilanciare la vostra dieta. 

Sebbene non è necessario seguire una dieta rigida e specifica durante il trattamento con anticoagulanti orali, vi sono delle raccomandazioni dietetiche che è buona regola seguire, sotto consiglio e controllo del vostro medico.

Durante il trattamento, come dicevamo, nessun alimento è strettamente proibito, ma è importante conoscere e prestare attenzione al consumo di alcuni alimenti che potrebbero interferire con l'anticoagulante potenziando o riducendo la sua azione. Questo non significa eliminare dalla vostra dieta tutti gli alimenti che contengono vitamina k, sarebbe impossibile, ma conoscerli ed assumerli in maniera costante e con qualche piccolo accorgimento. Ad esempio non assumere due o più alimenti ad alto contenuto di vitamina K contemporaneamente, piuttosto che consumarne una certa quantità nell'arco della settimana.

Sicuramente è buona norma, seguire una dieta il più possibile variegata, ricca di fibre, frutta e verdura; ridurre i grassi, soprattutto quelli di tipo animale; evitare bibite gassate o zuccherate e mangiare alimenti preparati in modo sano. Queste raccomandazioni valgono per chiunque, non solo per i pazienti in TAO.

E' invece importante verificare periodicamente l'indice INR (tempo di protrobina) e ridurne l'intervallo tra i controlli ogni qualvolta si modificherà l'alimentazione, modificando il proprio regime dietetico e le abitudine alimentari avute in precedenza poichè l'indice INR è strettamente influenzabile dalle abitudini alimentari.

 

Gli Anticoagulanti: Orali (TAO), Eparine e Nuovi Farmaci Anticoagulanti orali (NOAC)

Gli anticoagulanti sono farmaci indispensabili per controllare e prevenire la formazione di coaguli di sangue che ostruendo i vasi possono provocare trombosi venose, ictus ed embolia polmonare. Obiettivo degli anticoagulanti è  quindi rendere il sangue più fluido, favorendo lo scorrimento venoso ed impedendo la formazione di grumi.

Gli anticoagulanti si dividono in tre differenti categorie:

  1. anticoagulanti orali o cumarinici 
  2.  eparine
  3. nuovi farmaci anticoagulanti orali (NOAC)

La Terapia Anticoagulante Orale (TAO) è un trattamento farmacologico variabile in funzione dell'indice INR ovvero del tempo che impiega il sangue per coagulare ed arrestare un'emmorragia. Tali farmaci agiscono inibendo i fattori di coagulazione dipendenti dalla Vitamina K e quindi sono più suscettibili a modificazioni dovute all'interazione con altri farmaci o con i cibi.

 

La Vitamina K 

La Vitamina K è fondamentale nel nostro organismo perchè è considerata una vitamina antiemorragica, agisce cioè come coagulante del sangue ed assicura la funzionalità delle proteine. La vitamina K è una sostanza presente in molti alimenti vegetali, animali e sintetizzata dai batteri intestinali del nostro organismo. Difficilmente ci troviamo ad avere uno scarso apporto di questa vitamina inquanto presente un po' ovunque, per questo è sbagliato considerare proibiti i cibi che la contengono.

Distinguiamo tre differenti gruppi di vitamina K:

  1. Vitamina K1 di origine vegetale e che costituisce la forma più presente nella dieta
  2. Vitamina K2 di origine batterica nella flora intestinale umana
  3. Vitamina K3 di origine sintetica

La vitamina K viene accumulata nel fegato e non vi è il bisogno di assumerla di continuo attraverso i cibi, viene rilasciata automaticamente dall'organismo quando necessario.

 

Anticoagulanti Orali e Vitamina K

Gli anticoagulanti orali e la Vitamina K sono antagonisti: la vitamina K può essere usata come "antidoto" in caso di sovradossaggio di anticoagulante e, di conseguenza, se assunta in quantità eccessive influenza l'azione del farmaco. Pertanto, mantenendo la stessa dose di farmaco anticoagulante e seguendo una dieta ricca di vitamina K potrebbe verificarsi una riduzione dell'INR; al contrario una dieta povera di questa vitamina, aumentarlo. Per questi motivi è importante che i pazienti in trattamento anticoagulante mantengano una dieta stabile e costante in modo da evitare brusche modificazione del proprio INR e conseguente variazione di dosaggio di anticoagulante.

 

Alimenti da Assumere con Cautela e Moderazione 

Gli alimenti consigliati sono indicativi in funzione del quantitativo di vitamina K ed i consigli forniti  non vogliono sostitutirsi ad un parere medico; alcune persone possono avere bisogno di modificazioni alla dieta individuale. I pazienti Diabetici ad esempio devono informare il proprio centro diabetologico dell'inizio del  trattamento con anticoagulanti per avere direttive su come alimentarsi nel modo migliore.

 

Gli Alcolici

 L'alcol è una sostanza tossica per il nostro organismo e viene smaltito a livello del fegato, dove vengono smaltiti anche gli anticoagulanti. Bevendo alcolici lo smaltimento dei farmaci anticoagulanti viene rallentato, potenziandone l'effetto. Bere un bicchierino ogni tanto non è dannoso, lo è assumere grandi quantità di alcol o bere frequentemente. 

 

Alimenti ad Alto Contenuto di Vitamina K (>100 mcg/100 gr)

I cibi che seguono devono essere mangiati con attenzione: assumere porzioni limitate e NON mangiarli MAI insieme.

  • VERDURE: 
    • Lattuga
    • Spinaci
    • Cavolo
    • Broccolo
    • Cicoria
    • Verza
    • Rucola
    • Cavoletti di Bruxelles
    • Cime di rapa
  • SPEZIE
    • Salvia
    • Origano
    • Prezzemolo
    • Basilico
    • Erba Cipollina
  • OLIO
    • Olio di Soya
  • BIBITE
    • Thè Nero
    • Thè Verde

 

Alimenti a Medio Contenuto di Vitamina K  (30-100 mcg/100gr)

Gli alimenti che elencheremo non devono essere mai associati fra loro e possono essere mangiati non più di due volte alla settimana.

  • Peperoncini
  • Assparagi 
  • Porro
  • Sedano
  • Piselli
  • Soya
  • Kiwi
  • Frutta secca
  • Avocado
  • Pinoli
  • Semi di zucca
  • Maionese
  • Margarina
  • Tuorlo d’uovo
  • Cereali integrali
  • Olio extravergine di oliva
  • Olio di mais
  • Caffè
  • Tonno in scatola
  • Fegato di Maiale
  • Fegato di Bovino

 

Alimenti Consigliati

Alimenti con  Basso Apporto di Vitamina K (< 30 mcg/100gr)

  • Melanzane
  • Pomodori
  • Zucchine
  • Carote
  • Cetrioli
  • Ravanelli
  • Peperoni Verdi
  • Zucca
  • Funghi
  • Lenticchie
  • Ceci
  • Fagioli
  • Capperi
  • Aglio
  • Patate
  • Mele
  • Pere
  • Prugne
  • Banane
  • Melone
  • Agrumi
  • Pesche
  • Ciliegie
  • Uva
  • Albicocche
  • Formaggi
  • Affettati magri privati del grasso
  • Molluschi
  • Crostacei
  • Tonno al Naturale
  • Latte (meglio se scremato)
  • Pane
  • Pasta
  • Riso
  • Pizza
  • Mais
  • Albume
  • Olio di Semi
  • Burro
  • Carni Magre, private del grasso e cotte senza frittura

Interazioni tra Erbe ed Anticoagulanti Orali

Attenzione però, non solo l'alimentazione va tenuta sotto controllo; ci sono erbe medicinali che interagiscono con i farmaci anticoagulanti diminuendone o aumentadone l'effetto:

Potenziano l’Effetto Anticoagulante:

  1. Salvia miltiorrhiza
  2. Ginko
  3. China
  4. Aglio
  5. Iperico
  6. Salice bianco
  7. Spirea
  8. Tamarindo

Diminuiscono l’Effetto Anticoagulante:

  1. Passiflora
  2. Ginepro
  3. Verbena officinale
  4. Ginseng

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